Equipaggiamento
le mie morbide sul gsxr quando sono partito
Oggi parliamo delle due tipologie di borse per eccellenza e delle mie esperienze con esse. Il primo viaggio lungo l'ho fatto con delle borse morbide molto economiche, legate alla meglio sul mio GSXR 1000 con dei ragni elastici. Sono arrivato a destinazione con entrambe le borse chiuse con il nastro americano perché non era la moto giusta e non erano le borse più adatte. Da lì ho iniziato a capire che la scelta tra rigide e morbide non è solo una questione di gusto: cambia davvero come vivi il viaggio.
ecco come sono tornato a casa, con entrambe piene di nastro americano, e la destra svuotata perché lo scarico aveva bucato la borsa e squagliato quasi tutti i miei vestiti
ecco le esatte condizioni
Le classiche "valigette" in plastica o alluminio agganciate al telaio, tipo le Givi Outback Evo che monto io.
I pro:
Se cadi, o se qualcuno urta la moto in un parcheggio affollato, il contenuto è protetto molto meglio che con un tessuto.
Si chiudono a chiave, e non è banale aprirle al volo come una cerniera.
Quelle di buona qualità non fanno passare acqua nemmeno sotto un temporale vero, non solo sotto la pioggerella.
Sai sempre esattamente quanto spazio hai e come organizzarlo, comodo se sei tipo da "tutto al suo posto".
I contro:
Parliamo di diversi kg in più rispetto alle borse morbide, che si sentono soprattutto nella guida in curva.
Allargano la moto, e in città o su strade strette te ne accorgi eccome quando fai manovre.
Un buon set di valigie rigide con i telai di aggancio è un investimento serio, altro che le borse da 60 euro la coppia.
Se un giorno non ti servono, restano lì, ingombranti anche da conservare.
ecco le mie trekker in Corsica, è bello poterla parcheggiare e visitare la città con calma con la consapevolezza che hai tutto sotto chiave dentro una scatola di alluminio
Sacche in tessuto tecnico che si agganciano con cinghie, spesso senza bisogno di telai fissi.
I pro:
Molto più leggere, la moto resta più agile soprattutto se fai anche sterrato o strade tortuose.
Si trovano soluzioni valide a una frazione del prezzo delle rigide.
Si adattano meglio a moto diverse, utile se cambi mezzo o le presti.
La moto resta più stretta, più semplice da infilare tra le auto in coda.
I contro:
In caso di caduta il contenuto è molto più esposto.
Con un taglierino, in due secondi qualcuno può aprirtele: non è uno scenario così raro, specie nelle soste in città.
Anche le "impermeabili" spesso reggono bene la pioggia leggera ma vanno in crisi con un acquazzone lungo, a meno di modelli davvero di fascia alta.
Nel tempo, o se le carichi troppo, perdono forma e tenuta sulle cinghie.
Dipende dal tuo tipo di viaggio, non c'è una risposta giusta per tutti:
Se fai soprattutto asfalto, viaggi lunghi, e vuoi zero pensieri su pioggia e furti. Io per questo motivo sono passato alle Givi Outback Evo e non tornerei indietro.
Se fai anche sterrato, viaggi leggeri, o hai un budget limitato in partenza: restano la scelta più pratica e agile.
Molti finiscono per usare rigide per il grosso del bagaglio, dove serve sicurezza e tenuta, e morbide o un borsone da sella per l'essenziale che vuoi sempre a portata di mano.
In sintesi: le rigide vincono su protezione e sicurezza ma pesano (letteralmente) sul portafoglio e sulla maneggevolezza; le morbide vincono su leggerezza e prezzo ma ti chiedono più attenzione su pioggia forte e soste incustodite. Io sono finito con le rigide dopo l'esperienza del primo viaggio, ma se stai iniziando ora, non è detto che sia la scelta giusta anche per te.
Tu che borse usi? Se hai una combinazione che funziona bene, fammelo sapere! Potrebbe essere oggetto di un nuovo articolo.
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