Equipaggiamento
Appena si compra una moto nuova, noi motociclisti più accaniti iniziamo subito a cercare ogni accessorio possibile, e una delle prime ricerche riguarda quasi sempre le valigie laterali.
Io ne ho avute di ogni tipo, dalle morbide (che non si chiudevano nemmeno con un lucchetto) alle attuali rigide in alluminio. Quest'ultime sono comodissime: si sganciano e agganciano in un attimo, si chiudono a chiave e sono robuste davvero. Quello che però in pochi considerano è quanto, per chi viaggia da solo, un semplice borsone impermeabile da sella possa essere superiore su quasi tutti i fronti.
Foto in Austria della moto carica: senza contare il mio peso superavamo abbondantemente i 300 kg tra moto e bagagli pieni.
Le case produttrici hanno fatto lievitare il prezzo delle valigie laterali a cifre ridicole per quello che offrono. Valo della Capracrew, sulla sua Hornet, ha montato le valigie migliori che SW-Motech fa per quel modello: ognuna porta a malapena 16 litri, e se guardi il prezzo del kit completo ti assicuro che resti a bocca aperta. In un viaggio in solitaria, spendere una cifra simile è facilmente evitabile: con meno di 100 euro si compra un borsone da sella che spesso ha una capacità di carico tripla rispetto al totale delle valigie.
Questo è il modello esatto: 500 euro per una capienza totale di 33 litri è davvero un furto.
Al contrario delle valigie, una volta arrivati a destinazione è molto più comodo: basta aprire la cinghia che lo tiene ancorato alla moto e metterselo in spalla come uno zaino qualsiasi. Un altro vantaggio è che questo tipo di borsone spesso garantisce una protezione dalla pioggia IP67, mentre gran parte delle valigie in commercio (soprattutto quelle con chiusura lampo) ha bisogno di una sacca interna impermeabile in più, perché da sole non ce la fanno.
Anche sulla distribuzione dei pesi il borsone da sella resta superiore: sta sopra il baricentro e non serve nessun bilanciamento tra i due lati, mentre le valigie, se non caricate bene, sbilanciano parecchio la moto soprattutto in curva. E per quanto riguarda i furti, la protezione è alla pari (se non superiore) rispetto alle valigie morbide: il borsone si può assicurare con un lucchetto a filo, di quelli che si usano per il casco quando non c'è il bauletto, più un secondo lucchetto sulla zip.
Sulla mia XSR900 avevo delle Hepco & Becker Xtravel che non avevano nemmeno la possibilità di chiudersi con un lucchetto. Col senno di poi avrei fatto meglio a comprare una piastra da bauletto (la sella posteriore era comunque ridotta) e ancorarci un borsone tra la sella e la piastra.
La mia Yamaha XSR 900 2024 con le valigie Xtravel della Hepco e Becker con attacchi C-Bow.
E poi c'è la questione dell'ingombro: le valigie laterali allargano parecchio la moto e riducono agilità e possibilità di sgusciare nel traffico. Il borsone, se montato bene, non esce di un millimetro dalla sagoma della moto, e in termini di guida è come portare un passeggero, ma molto più leggero.
Le dimensioni della moto con le valigie di alluminio: nonostante siano molto compatte come modello, restano comunque un ingombro non da poco.
Non sto dicendo che le valigie laterali siano uno spreco di soldi: sono il primo ad amarle, e le compro per ogni moto che ho. Dico solo che se per comprarle devi fare grossi sacrifici (ormai sotto i 500 euro non si trova niente di decente in questa categoria), forse conviene prima tirare le somme e capire quanto davvero ti servano, soprattutto se sei un lupo solitario e la sella posteriore ha già preso polvere.
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