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Prove su strada

Honda WN7, la mia prova su strada: divertente in curva, ma non l'ho capita

di Il Motonauta4 min di lettura

Honda WN7, la mia prova su strada: divertente in curva, ma non l'ho capita

Finalmente ce l'abbiamo fatta: ho provato la Honda WN7, la moto elettrica di Honda. Ci sono salito con la testa di uno abituato al quattro cilindri della mia S1000XR (e prima ancora del GSX-R), quindi prendete questa prova per quello che è: le impressioni sincere di un motociclista a benzina dopo un giro su strada, tra rettilinei, curve e centri abitati. Ecco com'è andata, punto per punto.

Le mie impressioni, punto per punto

1 La sella: la più scomoda dai tempi del GSX-R

Partiamo dal punto dolente, letteralmente. È la seduta più scomoda su cui sia salito dai tempi del GSX-R: la sella è molto dura e molto fina, e dopo dieci minuti avevo già problemi all'osso sacro. Su una sportiva lo metti in conto, ma su una moto che dovrebbe portarti in giro tutti i giorni pesa parecchio.

In sella alla WN7, pronti a partire. L'osso sacro ancora non sapeva cosa lo aspettava.

In sella alla WN7, pronti a partire. L'osso sacro ancora non sapeva cosa lo aspettava.

2 Il freno motore che ricarica la batteria

Qui c'è la cosa più curiosa per chi viene dal motore a benzina. Il freno motore si regola: se lo porto dal minimo al livello tre, quando chiudo il gas la moto rallenta tantissimo, e quella frenata in realtà serve a ricaricare la batteria. Al massimo è paurosa: lasci l'acceleratore ed è praticamente un'inchiodata. Sarà che sono abituato al quattro cilindri, ma dopo qualche chilometro ho trovato il mio equilibrio: tenerlo a livello uno è l'ideale, perché la moto rallenta in modo più naturale, più simile a quello a cui sono abituato.

3 Accelerazione istantanea (fino a 100 all'ora)

L'accelerazione ovviamente è elettrica, quindi istantanea: giri la manopola e la spinta c'è subito, senza aspettare che salgano i giri. La potenza veramente non le manca, almeno fino ai 100 km/h. Dai 99 km/h in su però ho sentito come una differenza, come se cambiasse qualcosa: non so se c'è un limite elettronico o qualcosa del genere, ma la sensazione è stata quella.

Giri la manopola e la spinta arriva subito: niente da aspettare.

Giri la manopola e la spinta arriva subito: niente da aspettare.

4 Sospensioni rigide: nelle buche paghi il conto

Le sospensioni sono veramente, veramente rigide: le buche le senti tutte. Il rovescio della medaglia è che l'assetto ti permette di svicolare con un'agilità incredibile, e nei movimenti veloci sei molto più libero. Però poi arrivi nelle buche, e lì paghi il conto.

Su un asfalto così, con queste sospensioni, le buche le conti una per una.

Su un asfalto così, con queste sospensioni, le buche le conti una per una.

5 In curva il telaio diverte parecchio

Ed esattamente come immaginavo, a discapito della comodità in città e nelle buche, questo telaio così rigido, bello tosto, in curva ti fa divertire parecchio. È il motivo per cui scendi con il sorriso, nonostante l'osso sacro.

Dove il telaio rigido ripaga: in curva.

Dove il telaio rigido ripaga: in curva.

6 Niente marce (e l'abitudine è dura a morire)

Una cosa che non pensavo mi desse così fastidio: non avendo marce, prima di ogni curva l'abitudine è quella di cercare la marcia per dare una scalata, e non c'è niente da scalare. È solo questione di abitudine, ma per chi guida da anni con il cambio è fastidiosissimo.

7 Frenata promossa, e a terra ci si arriva bene

La frenata funziona benissimo: ho provato anche una bella inchiodata, e pure in questo si comporta egregiamente. E per chi come me non è un gigante: sono alto un metro e settanta e a terra ci tocco molto, molto bene. Su questo aspetto, nessun problema.

Il mio verdetto: una via di mezzo che non capisco

Nel complesso questa moto veramente non la capisco. Dovrebbe nascere come moto da città, da usare tutti i giorni: la sera la metti in carica e la mattina riparti, bella comoda. Però poi ti ritrovi un telaio molto rigido che, ripeto, in curva è veramente divertente, mentre in città è praticamente inutilizzabile, perché la sella è scomodissima e le buche le senti tutte.

In città dovrebbe essere a casa sua. Con questa sella e queste sospensioni, mica tanto.

In città dovrebbe essere a casa sua. Con questa sella e queste sospensioni, mica tanto.

Il problema è che non riesco a trovarle un segmento. È praticamente una via di mezzo tra una moto e uno scooter, ma dei due prende i lati negativi: dalla moto la rigidità e una sella da sportiva, che in città non ti servono; dallo scooter l'idea del mezzo da tutti i giorni, che però con quella sella e quelle sospensioni non regge. Divertente? Sì, tanto, soprattutto in accelerazione e in curva. Ma se dovessi consigliarla a qualcuno, ancora non saprei dire a chi.

Voi avete avuto modo di provarla? Se l'avete capita meglio di me, scrivetemi: sono curioso di sapere a chi la consigliereste.

Guarda il video della prova →

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